Copyright © 2013 - Supplemento al Corriere del Pallone, Testata giornalistica Aut.Trib.di Napoli n° 5020 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n° 10907

Traduci contenuto sito - Translate Site Content

Cavese-V. Lamezia, l'analisi post gara dall'avversario

Il tecnico lametino,Antonio Gatto, dice: "Sicuramente la Cavese ha meritato la vittoria, ma non credo che la Vigor abbia giocato male"




Antonio GAtto, allenatore V. Lamezia
CAVA DE' TIRRENI - (servizio di Raffaele Adinolfi) - Nel dopo partita di Cavese-V. Lamezia, tra musi lunghi e pacata soddisfazione, si discute del successo ottenuto dai metelliani, grazie al quale alla prima occasione utile hanno riconquistato la vetta della classifica. Se da un lato troviamo uno stizzito Emilio Longo, nonostante la vittoria, dall'altro lato c'imbattiamo in un più sereno Antonio Gatto, il tecnico calabrese del Lamezia, che commenta così la débâcle dei suoi: “Nei primi dieci minuti secondo me i miei giocatori hanno avuto un approccio un po’ titubante alla gara, poi dopo il primo gol della Cavese il Lamezia è uscito fuori e ha giocato anche bene. Con la Cavese, squadra costruita per vincere il campionato, abbiamo subito tre gol per errori nostri. Sicuramente la vittoria da parte della Cavese
è meritata, ma non credo che la Vigor abbia giocato una brutta gara. Chi va in campo deve dare sempre l’anima, deve prendere le opportunità che gli capitano, ma non si possono concedere quelle tre ingenuità a una squadra come la Cavese”. Andare avanti con una situazione societaria come quella della Vigor è difficile, ma il tecnico lametino non ha paura: “Penso che chi allena non può aver paura di affrontare queste difficoltà, la Vigor però alla fine secondo me si tirerà fuori da questa situazione: non vedo nella zona play-out squadre che stanno volando, vedo squadre che sono a sette-otto punti da noi. Noi dobbiamo cercare di dare tutto, sarà la matematica che ci dirà quello che potremo fare”.


A detta del tecnico lametino (che a telecamere spente e taccuini fermi si è intrattenuto cordialmente con i presenti parlando con passione della grave crisi societaria che attraversa il suo club), quello tra metelliani e lametini era uno scontro paragonabile alla storia di Davide contro Golia, anche se in questo caso il lieto fine è stato in favore del "gigante". Ad ogni modo, al di là di qualsiasi osservazione, quello che conta sono i tre punti che la Cavese ha incamerato, grazie ai quali in un sol colpo sono serviti per riprendersi la testa della classifica, inopinatamente persa otto giorni prima a Leonforte.

Raffaele Adinolfi

Nessun commento:

Posta un commento

I più letti di sempre