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Cavese, ottimismo e cautela dopo la Gelbison: mercoledì di nuovo in campo contro il Due Torrri in trasferta

Emilio Longo dopo Cavese-Gelbison: "Se devo trovare un difetto è che concretizziamo poco rispetto alla mole di gioco prodotta. Per stabilire una gerarchia devono passare almeno dodici giornate"


Martedi, 13 ott 2015

Emilio Longo, tecnico blu foncè
CAVA DE TIRRENI – (servizio di Aniello Bisogno) - Per la settima di campionato, giocata contro i rossoblu della Gelbison, la Cavese cercava  continuità e gioco per confermare la leadership del girone. Dubbi fugati con una gara perfetta, durante la quale i metelliani hanno giocato per l’intero arco della partita in area avversaria. La Cavese di mister Longo ora è da sola prima in classifica e comanda il girone I della serie D. Il tecnico della Cavese è soddisfatto di quello che la sua squadra ha fatto. Subito dopo la fine delle ostilità, in sala stampa, il tecnico aquilotto ha così commentato la vittoria e la leadership dei suoi uomini.
“Se devo trovare un difetto, uno, è concretizziamo forse poco rispetto al volume di gioco prodotto: abbiamo battuto 11 calci d’angolo contro uno, siamo andati alla conclusione 13 volte, quindi possiamo anche fare meglio. È importante comunque la competizione che è nata in alcuni reparti: ha giocato D’Anna a dispetto di un Tedesco che era in condizione, e ha giocato anche Varriale titolare, poi Del Sorbo
appena entrato ha fatto gol. Abbiamo anche visto Aliperta a centrocampo, ma oggi forse ci mancava uno dei giocatori più rappresentativi, e non avevamo mai avuto la possibilità di testare gli altri nel ruolo di Di Deo: è positivo il fatto che chi è entrato in campo, sia Aliperta sia Giannattasio, abbia dato il suo contributo. Qual è l’antagonista principale della Cavese? Penso che se non passeranno almeno dodici giornate, una vera gerarchia non riusciremo a conoscerla. Penso che alcune squadre alla lunga verranno fuori, parlo del Siracusa, e della Reggio Calabria. Se l’ambiente ci aiuterà a costruirci questa leadership è molto importante: ci faremmo del male da soli se pensassimo che gli altri non esistono. Secondo me è giusto vedere la classifica a Natale: allora ci renderemo conto, fino a quel momento vorremmo vivere alla giornata senza sottrarci al ruolo a cui siamo chiamati. Sappiamo che dobbiamo cercare di vincere il campionato e faremo di tutto per centrare l’obbiettivo, ma oggi fare gerarchie è difficile perché ci sono delle squadre che sono in ritardo”.

Antonio Del Sorbo, autore del terzo gol della Cavese contro i vallesi e del suo terzo sigillo in campionato, ha dedicato la rete a un suo amico allo stadio. “Sono corso verso quel settore di campo perché lì c’era un tifoso che conosco e lui mi aveva predetto che avrei segnato, quindi sono andato a cercarlo”. Il fatto che possa esserci stata qualche critica al modo di giocare, poi, non spaventa Del Sorbo, che dice: “Nel calcio le critiche ci stanno, accade dappertutto. In ogni tifoseria e in ogni ambiente c’è chi critica. Comunque è buono se segna Vincenzo Varriale quando gioca lui, così quando entro in campo nel secondo tempo trovo più spazi e questo può permettermi di fare gol. Un po' la stessa cosa si è verificata anche contro la Palmese, anche se ho segnato prima io e poi lui ha preso il mio posto e ha fatto gol. Con Vincenzo c'è un rapporto eccellente, siamo tutti e due di Castellammare e viaggiamo insieme agli allenamenti, quindi non c’è nessuna rivalità. La squadra che vuole vincere il campionato è giusto che abbia delle alternative”.

Salvatore D’Ancora, invece, è andato in rete per la prima volta in campionato e ha realizzato la rete del due a zero. Un goal, quello del mediano aquilotto, che era auspicato. “E’ arrivato il giorno del gol. Sono passate sette giornate, avevo giocato sei partite, prima o poi il gol doveva arrivare, e sono contento che sia giunto oggi” – (domenica scorsa per chi legge oggi, ndr) - La Cavese forse spende tante energie, l’ha fatto contro il Gelbison pur sapendo che mercoledì (domani, ndr) sarà nuovamente in campo a Piraino contro la Due Torri e secondo molti dovrebbe sapersi risparmiare in certe situazioni. “Noi spendiamo molto perché è il nostro gioco – commenta D’Ancora - Dobbiamo andare avanti e indietro, dare una mano alle punte e ai difensori. Siamo abituati a fare novanta minuti, quindi credo non ci saranno problemi a giocare di nuovo dopo pochissimi giorni come sempre”.

Archiviato il derby con i vallesi, intanto, la Cavese non ha avuto il tempo per gustare successo e primato. Domani pomeriggio, infatti, gli aquilotti saranno impegnati in trasferta nel turno infrasettimanale contro il Due Torri, per cui gli aquilotti hanno ripreso la preparazione con una seduta defatigante già ieri pomeriggio al "Desiderio" di Pregiato, campo sulla quale questa mattina di buon ora hanno svolto la seduta di rifinitura prima di partire alla volta della Sicilia. 

Nello Bisogno



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