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Cavese, ancora incerto il futuro degli aquilotti: Vangone interessato alle sorti dei blufoncè

Il co presidente Vertolomo: "Leggo sui giornali di un interessamento del presidente del Taranto Campitiello, ma io non ho ricevuto nessuna comunicazione ho chiamata dell'interessato. E non esiste una cordata cavese, ma solo una corda: ho incontrato l'ing. Umberto Vangone, che sembra una persona a modo. Per il momento è l'unica persona interessata. Ci sarà un nuovo incontro, vedremo"


Martedì, 30 giugno 2015
CAVA DE’ TIRRENI – A distanza di poco o più di un mese e mezzo dalla fine del campionato, e comunque da circa tre mesi da quando la dirigenza attuale ha abdicato lasciando intendere che il titolo era stato lasciato nelle mani del sindaco e messo a disposizione di eventuali acquirenti, ancora nessuna soluzione è stata trovata per salvare la Cavese.  Tuttavia, con le scadenze che si avvicinano, la Cavese deve puntare a risolvere il problema degli adempimenti economici prima che si possa parlare di una possibile cessione della società, oltre che provvedere all’iscrizione al prossimo torneo di serie D. Per quest’ultimo aspetto, poi, sono ancora Giovanni Monorchio e Andrea Vertolomo che dovrebbero occuparsene, in quanto ancora reggenti del club. Intanto in questi giorni, radio portici e carta stampata danno Domenico Campitiello come possibili acquirente del titolo, ma si è parlato anche di cavesi interessati alle sorti degli aquilotti. A tal proposito abbiamo sentito il co-presidente Andrea Vertolomo, nostro unico interlocutore in questo momento. 

Presidente, a distanza di poco più di un mese da quando ci siamo sentiti, quale novità ci può raccontare sul futuro della Cavese?
“Nessuna novità, non c’è nulla di nuovo. Leggo solo sui giornali dell’interessamento di questi imprenditori interessati alla Cavese, ultimamente leggo il nome di Campitiello, il presidente del Taranto, ma io personalmente, oltre a leggere il nome sulla carta stampata, non ho ricevuto nessuna comunicazione o chiamata da parte dell’interessato”. 
Radio portici parla anche dell’interessamento di una cordata cavese. Cosa ci dice in merito? “C’è stato un unico interessamento, quindi di una sola persona e non di una cordata, quello dell’ingegnere Umberto Vangone, accompagnato dal sig. Antonio Fariello. Come imprenditore è stato l’unico che si è fatto avanti. Posso dire che ci sono dei margini di trattative”
L’interessamento dell’ingegnere Vangone è mirato a rilevare la proprietà o solo ad entrare come socio nell’attuale società? “Noi soci abbiamo dato la massima disponibilità, vale a dire che siamo disposti sia alla cessione sia a rimanere in seno alla società. Per cui la nostra è una disponibilità a 360 gradi. Naturalmente chi vuole
entrare, con le dovute garanzie e requisiti per poter ottemperare a quello che è il prossimo campionato 2015/16, può entrare all’uno, al due, al cinquanta o al cento per cento. Da parte mia non c’è nessuna titubanza nel modo più assoluto”. Quindi possiamo stabilire con certezza che non c’è nessuna cordata cavese interessata alle sorti della società? “La cordata cavese non esiste. Al momento esiste una sola persona che si chiama Umberto Vamgone, altri nomi non c’è ne sono e tantomeno li ho sentiti. La cordata è un’unica corda. Che poi ci siano altre persone si facciano avanti e diano nome e cognome”. Da parte dell’ingegnere Vangone c’è stata un’offerta concreta? La trattiva avrà un seguito? “Dal primo impatto reputo il sig. Vangone una persona seria, poi naturalmente non sono le mie valutazioni quelle che contano, ma a contare sono quelle economiche”. Ci sarà un prossimo incontro, allora? “Sicuramente si – poi Vertolomo aggiunge – Se ci saranno i presupposti io posso anche rimanere in seno alla società”. Vedremo giocare la Cavese nel prossimo torneo di serie D? “Il mio pensiero è si, ma tieni presente che io sono un quarto dei soci. Ci sono anche altri tre soci, che o vanno via o restano ricapitalizzando”! Si chiude qui anche la terza conversazione con Andrea Vertolomo, ricordando che nei prossimi giorni dovrebbe esserci un’assemblea dei soci nella quale si discuterà di una eventuale ricapitalizzazione. Nel frattempo  giocatori e staff tecnico aspettano ancora di essere convocati per essere informati sulle reali intenzioni della società, anche riguardo i rimborsi arretrati. Intanto gli sportivi della Piccola Svizzera incrociano le dita!

Aniello Bisogno


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