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Cavese, sconfitta amara contro la capolista: il big match del "Lamberti" finisce 2-3 per l'Andria

Il gol iniziale di Della Corte illude la platea, poi nella ripresa decide un goal di Moscelli - Al 70° gara sospesa  per circa sette minuti a causa delle intemperanze del pubblico: lanciato un petardo e altri oggetti in prossimità della panchina ospite




Domenica, 26 aprile 2015


Cavese-Andria - @foto di Nello Bisogno
CAVA DE' TIRRENI - In formazione rimaneggiata e con gli uomini contati, ma soprattutto senza il proprio leader in campo, lo squalificato capitan De Rosa, la Cavese davanti al proprio pubblico affrontava la capolista Andria con la speranza di ottenere una vittoria prestigiosa  e  rimanere, così, agganciata al treno play off. La vittoria non arriva: la Cavese esce sconfitta, ma a testa alta, contro la squadra che ha dimostrato di essere la più forte del girone. Gli uomini di mister Agovino hanno tenuto testa alla squadra di Favarin, ma a Cava de’ Tirreni è solo la Fidelis Andria a festeggiare. Oggi la formazione andriese ha confermato la leadership del girone e ha festeggiato con due giornate d'anticipo la promozione in serie C. 

LA GARA - Mister Agovino stravolge ancora una volta il modulo di gioco e si affida a un 4-3-1-2 di partenza, schierando in attacco il duo Palumbo-De Stefano. Il tecnico dei pugliesi, Favarin, risponde schierando l'Andria con il classico 4-4-2. Ritmi altissimi sin dai primi secondi di gioco, con le due squadre che cercano da subito di superarsi a vicenda.  Nel primo tempo sono gli ospiti, al primo giro di lancette, ad insidiare per primi la porta metelliana. Moscelli dopo appena cinquanta secondi approfitta di uno sbandamento della difesa metelliana e all'altezza del dischetto calcia a rete, Napoli fa buona guardia e sventa la minaccia. La Cavese c'è e risponde al 13°, concretizzando in rete il primo vero affondo della partita. Ausiello serve Della Corte che da circa 25 metri insacca a mezz'altezza alla sinistra di Cilli: 1-0 e partita in salita per la capolista. La Cavese cerca subito il raddoppio e ci prova al 16° con un calcio di punizione


Inizio gara - @foto di N. Bisogno
dal vertice sinistro di Platone che Matera devia in angolo, e al 20° con un colpo di testa di Manzo, su tiro dalla bandierina di Picascia, ma Cilli blocca la sfera. Gli ospiti reagiscono e trovano il pareggio al 29° con Ola, bravo a sfruttare un retro passaggio errato di Varchetta: 1-1 e parità ristabilita. La gara non cala di ritmo e scivola via con rapidi capovolgimenti di fronte. Proprio su una ripartenza, gli ospiti guadagnano un calcio di punizione che da circa 30 metri battono con Oliveira: Napoli non trattiene la sfera, Olcese è in agguato e insacca per il momentaneo 1-2. Le sorti dell'incontro inaspettatamente s'invertono, con la Cavese che ora è costretta ad inseguire gli avversari. Gli aquilotti rcercano di recuperare e provano a chiudere la prima frazione di gioco in parità, ma dopo un minuto di recupero l'arbitro manda tutti al riposo sul punteggio di 1-2 per l'Andria.



Gara sospesa per intemperanze del pubblico
 @foto di N. Bisogno
Nel secondo tempo tutti si aspettano l'arrembaggio aquilotto, ma sono gli andriesi a rendersi pericolosi per prima. Al 49° Oliveira, su errore di Capaldo, scatta in contropiede e dal vertice d'attacco sinistro impegna con un diagonale l'estremo aquilotto Napoli, che respinge la sfera. Un minuto dopo, al 50°, gli ospiti si riportano alla conclusione con un calcio piazzato di Moscelli, Napoli è attento e respinge in angolo la palla.  La Cavese, con cuore ma con non poche difficoltà, cerca di recuperare il risultato, ma intorno al 25° la gara viene interrotta per intemperanze del pubblico metelliano. Il direttore di gara, infatti, è costretto a sospendere la partita in seguito al lancio, all'indirizzo della panchina ospite, di alcuni oggetti e di un petardo, il cui scoppio nelle vicinanze della stessa finisce per stordire un calciatore della riserva andriese oltre che spaventare il commissario di campo, poco distante seduto, e le altre persone posizionate nelle vicinanze. Alla ripresa del gioco, ci saranno poi 7 minuti da recuperare,  la Cavese ci prova all81° con Platone che, su invito di Allegretta, si porta al tiro dalla distanza, ma Cilli para a terra la sfera. Un minuto dopo la Cavese pareggia: all'82° Allegretta con un lungo lancio serve Picascia sulla sinistra che, appena dentro l'area, insacca con un diagonale imprendibile la palla del 2-2.  Nemmeno il tempo di festeggiare, però, e l'Andria si riporta in vantaggio. Il cronometro segna l'83° quando Moscelli approfitta dell'ennesimo errore della difesa metelliana e insacca per il definitivo 2-3. Nei minuti successivi di calcio abbiamo assistito a ben poco. Sul finire del tempo il direttore di gara allontana dalla panchina mister Agovino, e dopo 4 minuti di recupero manda tutti sotto la doccia. La Cavese esce sconfitta dal "Lamberti", definitivamente da un possibile piazzamento play off  e, con certezza, perde anche la possibilità di festeggiare nell'ultima partita casalinga con i propri tifosi. In seguito a quanto accaduto, infatti, il Giudice Sportivo sicuramente userà la mano pesante nei confronti della Cavese Calcio. Al danno anche la beffa: la Cavese ha perso la sfida contro la capolista, ma la tifoseria metelliana perde la faccia, e forse, anche il calcio a Cava. Lo spettacolo extra calcistico visto al "Lamberti", nulla ha a che vedere con il gioco del calcio. Questo non è più  sport!

Nello Bisogno




IL TABELLINO di Cavese-Andria 2-3

Cavese: (4-3-1-2) – Napoli; Capaldo, Varchetta, Manzo, Picascia (93° Suriano); Lucchese, Platone, Della Corte; Ausiello; De Stefano, Palumbo (7° Allegretta) A disp.: Aprile, Di Grezia, La Mura, Campanella, Platone, Pugliese, D. Giordano, Petti. AllenatoreM. Agovino. 

Fidelis Andria: (4-2-3-1) Cilli, Sundas (68° Di Santo), DIi Ronza, Matera, Bova, Ola, Oliveira, Piccinni, Olcese (77° Lorusso), Volpicelli (93° Strambelli), Moscelli ; A disp.: Lullo, Diamoutene, Rotunno, Safina, Loconte, AprileAllenatore: Favarin.

Arbitro: Simone Sozza di Seregno; Assistenti: Trinchieri di Milano e Grillo di Pordenone

Marcatori: 13° Della Corte e 82° Picascia (C), 29° Ola, 38° Olcese e 83° Moscelli (A)

Note: Cielo parzialmente sereno o poco nuvoloso. Terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori presenti circa 1500, assente la tifoseria ospite a causa del divieto di trasferta. Ammoniti: Bova, Sundas e Cilli (A), Varchetta e Lucchese (C); Espulsi: Sul finire della gara allontanato Riccardo Tanimi per protesta; Angoli: 6-8; Recupero: 1' pt - 4' st;


















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