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Cavese annebbiata dalle polemiche: battuta 2-1 dal Gelbison

Al "Giovanni Morra" di Vallo della Lucania gli aquilotti perdono il derby e si allontanano dalla zona play off - Apre le marcature Lucchese per i metelliani, poi Gala e Maiese affondano gli aquilotti nella ripresa



Domenica, 22 feb 2015


@foto G. Palladino (fonte s.uff. Asd Gelbison)
CAVA DE’ TIRRENI – Non hanno fatto bene, agli aquilotti, le polemiche extra calcistiche avute durante la settimana con la società, visto l’esito negativo della gara contro il Gelbison. La Cavese esce sconfitta anche dal “Giovani Morra” e riscivola nuovamente al sesto posto fuori dalla zona play off. Contro un Gelbison tutt’altro che irresistibile, però sicuramente più motivato nel voler vincere la gara e incamerare preziosi punti salvezza, gli uomini di mister Agovino non hanno brillato come in altre occasioni, ma quando sul risultato di parità ne hanno avuta la possibilità non sono stati in grado di chiudere la partita. La Cavese ha lottato, quando ha potuto, ma probabilmente la mente degli aquilotti era ancora annebbiata dai contrasti avuti in settimana con la dirigenza e dalle incertezze per il proprio futuro. A testimonianza del fatto che si è detto tanto, troppo, nei giorni precedenti il derby, la squadra è entrata in silenzio stampa e nessun tesserato si è presentato nella sala stampa del “Morra” dopo la partita persa con il Gelbison per 2-1. I cilentani si aggiudicano il derby, dunque, per gli aquilotti che cercano certezze per il futuro, invece, è notte fonda. Per la Cavese attuale le difficoltà crescono non solo perché la sconfitta rimediata a Vallo la pone fuori dalla zona play-off di Serie D, ma anche perché i problemi societari stanno incidendo sulla squadra. In ogni caso il tanto atteso appuntamento con la conferenza stampa chiarificatrice è stato fissato per martedì 24 alle ore 18, nella sede della Cavese di via Petraro Santo Stefano: ci saranno Giovanni Monorchio e Andrea Vertolomo, ma dovrebbero partecipare, se lo vorranno, anche il vicepresidente Gianluigi Lippiello e il socio di minoranza Riccardo Tanimi. Insomma, c’è attesa mista a preoccupazione nell’attesa di conoscere anche il programma futuro, se ce ne sarà uno, della Cavese.

LA GARA: Abbastanza noioso il primo tempo, con le due squadre che si sono affrontate prevalentemente a centro campo e senza che i rispettivi portieri siano stati mai impegnati. Nessuna azione degna di cronaca, infatti, annotata sui nostri taccuini, fino a quando al 37° con un raggio di luce la Cavese ha illuminato il match. Capitan De Rosa batte un calcio di punizione per Lucchese in area, che ben appostato non fallisce e insacca per il momentaneo vantaggio aquilotto. Tutto qui un primo tempo scialbo e scarso di emozioni. Nella ripresa i giocatori di casa entrano più decisi e dopo un solo giro di lancette ripristinano la partita sul risultato di parità.  E’ il 46° quando Tricarico dalla bandierina
pennella un cross per la testa di Gala che insacca alle spalle dell’incolpevole Napoli la palla dell’ 1-1. I locali provano a sorprendere la retroguardia metelliana al 13° ancora con un cornere di Tricarico, ma Napoli di pugno respinge la minaccia, e al 64° con Varriale, sempre su cross di Tricarico e migliore in campo dei suoi, ma Varchetta è bravo ad anticipare l’ex attacante della Cavese “vecchia” e sventare la minaccia. Tuttavia sul punteggio di parità è la Cavese che in più di una occasione potrebbe piazzare la palla del ko, ma la lucidità in zona tiro lascia a desiderare. Al 65° Palumbo se ne va in contropiede e prova con un tiro dalla distanza che esce fuori. Passa un minuto e al 66° Marzullo dall’interno dell’area alza sulla traversa una palla invitante. L’azione più ghiotta per superare i cilentani, però, la registriamo al 75°. Palumbo riparte palla al piede come un fulmine e serve De Rosa sulla destra che gli ritorna la sfera, l'attaccante biancobleu di tacco cerca il goal della domenica, ma sulla linea di porta trova Gala che salva il risultato. Gli aquilotti, che anche oggi hanno giocato a sprazzi, calano di concentrazione e i locali ne approfittano. Il cronometro segna l’89° quando Varriale fa sponda di testa per Tricarico che mette in mezzo la sfera, Maiese è attento e ancora con un’incursione aerea insacca per il definitivo 2-1. I giochi ormai son fatti, non c’è più tempo per la Cavese di recuperare il risultato. Dopo tre minuti di recupero il direttore di gara mette fine alle ostilità. Il Gelbison si aggiudica il derby, per la Cavese, che cerca certezze per il futuro, invece, è notte fonda. Domenica prossima, intanto, al “Lamberti” arriva la Scafatese per il secondo derby consecutivo, ma si spera che la settimana che lo precede sia meno tribolata di quella appena trascorsa!

Nello Bisogno

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