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Cavese, un misterioso mister x pronto a rilevare la società - Archiviata definitivamente la trattativa Campitiello

Il direttore generale pronto a concludere il passaggio di consegna ad un imprtante imprenditore: top secret il nome - Lippiello: "Un grosso imprenditore, d cui per scaramanzia non faccio il nome, è pronto a rilevare la scoietà. In programma un progetto serio che oltre al presente assicura soprattutto il futuro"




Martedì, 20 maggio 2014

CAVA DE’ TIRRENI - Calato il sipario sul campionato della Cavese tende e tendoni calano anche sulla società, che ora aspetta il possibile "salvatore della patria".  Dopo la fuga di patron Manna a campionato in corso, ora si spera che qualche imprenditore acquisti il titolo e risani i disastri finanziari, già causati dalla precedente dirigenza, ma aggravati dalla cattiva gestione Manna. Il possibile salvataggio della società e del titolo di Serie D, ad oggi,  resta sempre più a rischio dopo la rinuncia al rilevamento del titolo da parte del patron della Jomi, Domenico Campitiello. Tuttavia la Cavese, nonostante le avverse vicissitudini societarie, è reduce da tre campionati giocati positivamente; l'ultimo, quello appena terminato, è andato anche oltre ogni aspettativa. Allestita con parsimonia e con il solo De Rosa come fuoriclasse, vero fiore all'occhiello della squadra,  alla vigilia del torneo la Cavese è partita con il favore dei pronostici degli addetti ai lavori, nonostante l'obbiettivo principale fosse quello di una salvezza tranquilla. In zona play off fino ad un mese prima della fine del campionato, la Cavese ha tenuto testa alle corazzate del girone, Savoia, Battipagliese, Agropoli ed Akragas, allestite, al contrario dei meteliani, con l'obbiettivo della vitoria finale. Sacrifici e soddisfazioni che rischiano di essere vanificati dalla preoccupante situazione societaria verificatosi.  Interrogativi che preoccupano l'intera Città e soprattutto la tifoseria metelliana, che si chiede quale futuro attende la Cavese dopo che tre anni fa è stata costretta a ripartire, col nome di Città de la Cava, dal campionato d'Eccellenza tra non poche peripezie e diatribe varie. Il timore che l'ultima partita contro il Licata,  quella finita in goleada (19-5 il risultato finale), possa essere stata anche l’ultima della Cavese attuale, angoscia soprattutto quei calciatori che questa squadra, del resto come me,  l'hanno vista nascere, crescere e agonizzare sull'orlo del precipizio. Uno, fra i reduci del Città de la Cava, poi Pro Cavese e infine nuovamente Cavese 1919, che hanno contribuito a tre annate di buoni risultati è Ciro Manzi. 

Ciro, la paura di vanificare tre anni di sacrifici è alta. Quali sono le tue considerazioni sull'attuale situazione ma soprattutto, da cavese doc quale sei, quali sono le sensazioni che provi? 
"Purtroppo sono molto rammaricato per questa situazione - dice il vice capitano della Cavese - se non avessimo trascorso quello che abbiamo passato ora staremmo a parlare sicuramente di altro. Il calcio è strano, accadono cose imprevedibili e dobbiamo rimboccarci le maniche ulteriormente, perché il pensiero che quella contro il Licata possa essere stata l’ultima partita della Cavese, e non per colpa nostra, a me fa davvero molto male. Non si parla di quest’anno, ma si parla di sacrifici fatti da tre anni. Spero che per il bene dei tifosi e della città si possa andare avanti, e che qualcuno rileva la società. Noi un passo importante l’abbiamo fatto: avanziamo dei rimborsi spese, e siamo disposti a non prendere nulla se questo può servire per il bene della Cavese. Per quanto riguarda il mio futuro,  attendo gli sviluppi della vicenda sperando che  la situazione si risolva al meglio. Vorrei continuare a giocare indossando la magia della mia città, ma se non sarà possibile vuol dire che valuterò il da farsi".

Le speranze di salvataggio della Cavese manifestate da Ciro Manzi, ma anche dell'intera tifoseria, quindi assicurare già da subito un presente ed un futuro alla società, non abbandonano il direttore generale Gianluigi Lippiello che crede fermamente che la nave bincoblù possa essere salvata. Rimane circa un mese e mezzo prima della fine di giugno affinché si possa riuscire a tenere in vita la società e, dopo la rinuncia  dell’imprenditore Domenico Campitiello a rilevare il titoloà e nonostante i tanti sondaggi di altri imprenditori che finora non hanno determinato offerte concrete, non scoraggiano il dg Lippiello  (unico punto di riferimento della società a reggerne le fila) che, al contrario di quello che l'attuale situazione fa pensare,  si dice ottimista e addirittura pare sia sul punto di concludere il passaggio di consegna ad un grosso imprenditore campano che nulla ha a che fare, però, con tutti i nomi circolati nelle ultime settimane. Dottor Lippiello, qual'è la situazione riguardo la vendita della società, e soprattutto quale futuro attende la Cavese ed i suoi tifosi? "Posso dire che c'è in atto una nuova trattativa, nata non da molti giorni ma che si sta incanalando velocemente verso la positiva conclusione. Si tratta di un grosso imprenditore che per scaramanzia, ma anche per espresso volere dello stesso che non vuole che si pubblicizza,  non le faccio il nome. E' una trattativa che non ha nulla a che fare con tutte quelle vecchie,  Campitiello, Goveani, Russo ecc., ma una nuova cosa". Un grosso imprenditore di cui non vuole rivelarne l'identità, dr Lippiello, ma si tratta di un'interlocutore campano? "E' un'imprenditore napoletano, anche se da un po' di tempo era fuori regione, quindi campano. E' un'imprenditore importante con un progetto serio ed importante come piace a me, perché io è quello che sto cercando di rincorrere. Se dobbiamo fare cose importanti bisogna cercare un uomo importante che vuole investire nel calcio in questa città". Quindi lei, dr Lippiello,  ci da buone speranze per quanto riguarda il futuro della Cavese? "Se questa trattativa si chiude ci sarà non solo presente ma soprattutto futuro, e sarà anche un futuro molto importante, posso sbilanciarmi su questo". 

Per quanto riguarda il parco giocatori, over e under, qual'è la situazione? Si è saputo, ormai, che ai giovani della rosa è stato firmato il 108. "La situazione attuale è che chi ha voluto il 108 gli è stato consegnato, anche se non condivido questa mossa. Secondo me bisognava prima risolvere il problema e poi valutare se consegnare i 108. Però è andata così, io mi sto interessando della situazione acquirente e non potevo occuparmi anche di quest'altra cosa qua, di cui se ne stanno occupando Schiavino, il presidentente etcetera etcetera". Per quanto riguarda gli over, dottore, ci sono novità per quanto riguarda i giocatori più rappresentativi? "Sono a stretto contatto, ci ho parlato quasi tutti i giorni, con Cerchia, De Rosa, anche con chi sta lontano, come Contino; ovviamente sono un po' tutti in apprensione e vorrebbero continuare con la Cavese, ma logicamente non hanno preso gli ultimi tre stipendi e son un po' dubbiosi". Forse vogliono delle garanzie e, dopo quello che è accaduto con Manna, credo abbiano ragione, lei no crede? "Guardi, se viene questa persona la garanzia è il nome stesso, se poi vorranno delle garanzie gli saranno anche date, senza dubbio. Sicuramente, e questo posso anche dirlo, ci saranno molti cambi e non sarà più la stessa formazione dell0 scorso anno; anche lo staff tecnico non sarà più lo stesso, questo è sicuro. Sinceramente anche il settore giovanile cambierà molto e se Matafora accetterà io vorrei confermarlo, mentre l'altro allenatore forse no, ma è ancora da vedere. Alla domanda Chietti, invece, le dico sicuramente no, Chietti sicuramente no. Probabilmente potrebbe rimanere solo Casapulla, sempre se lui vorrà, credo come vice direttore sportivo"".  Il futuro della Cavese, dunque, con l'avvento del nuovo acquirente avrà una nuova veste. Via tutti o quasi, dr Lippiello, ma il suo futuro, che tante volte abbiamo chiesto, alla luce della nuova situazione  quale sarà? "Per quanto riguarda il mio futuro, questa persona mi ha chiesto di rimanere e che ruolo voglio rivestire, nel senso  se voglio essere socio o dipendente. Ovviamente ho risposto assolutamente no, non mi interessa fare il dipendente anche perché non l'ho mai fatto, ma voglio essere un socio. Quindi rimarrò con la carica di socio, ma non so con quale percentuale". Dr Lippiello, allora noi non possiamo che augurargli un in bocca al lupo per il futuro suo e della Cavese. "Crepi, a questo suo augurio si risponde così, ma sicuramente io sono ottimista. Come lei sa io sto lottando con i denti e con i coltelli nelle tasche per risolvere questa situazione. Credo di aver parlato con cento persone da quando è successo il patatrac, ma questa volta credo che veramente ci siamo. Incrociando le dita e facendo tutti gli scongiuri del caso credo che questa sia la volta buona". Sembra che stiano per terminare i guai della Cavese, dunque, e che un importante mister x stia per rilevare e risanare le sorti della Cavese. Nei prossimi giorni conosceremo se effettivamente ci sarà la cosiddetta "fumata bianca". Intanto la tifoseria metelliana resta, con il fiato sospeso, in attesa del miracolo!

Nello Bisogno

3 commenti:

  1. Non solo il presente ma anche il futuro speriamo, anche se queste parole le disse una donna prima che portasse il peggior presidente della storia cavese il fuggiasco manna

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  2. Un'altra favola di Lippiello... Solo prese in giro.

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