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CAVESE, il Queens Park Ranger vuol comprare la società: aquilotti al "Pastena" per vincere

I propietari di origine partenopee del QPR interessati alle sorti della Cavese - I biancolbù a Battipaglia si giocano le ultime chance play off




Domenica, 13 apr 2014

CAVA DE' TIRRENI - Siamo a poche ore dal derby Battipagliese-Cavese,  sfida dell'anno del girone I della serie D e che, quasi con certezza, deciderà la qualificazione nella griglia play off per una delle due compagini, ed ancora non è stata risolta la difficile situazione societaria. Come già scritto in precedena vorremmo parlare di calcio giocato, ma l'attuale situazione, purtroppo, inevitabilmente ci porta a parlare e scrivere d'altro. Sfumata la trattativa con Campitiello che, ad un passo dalla firma, ha fatto dietro front dopo essere stato sconsigliato (da cavesi stessi) a concludere l'operazione,  spunta ora la pista inglese. Secondo quanto affermato dallo stesso dg Lippiello, i  propietari del Queens Park Rangers (l'ex squadra di Briatore) sarebbero interessati ad acquistare la quota della Cavese messa in vendita dal Sig. Manna. Nella giornata di mercoledì scorso, infatti, il direttore generale della Cavese ha avuto un colloquio con un referente degli imprenditori inglesi, di origini partenopee, che si sono detti disponibili a trattare. I propietarii italo-inglesi del QPR saranno a Napoli lunedì mattina (domani) per incontrarsi con il dg metelliano ed intavolare la trattativa. La notizia c'è stata riferita (già da mercoledì scorso e tenuta in standby nella speranza di un ripensamento di Campitiello) dallo stesso direttore generale Gianluigi Lippiello che ha così affermato: 

"Sto facendo di tutto per salvare la Cavese, è il caso di dirlo, dall'Italia fino all'estero. Dopo il raffreddamento di Campitiello, sconsigiato da qualcuno, ho parlato con
un referente dei propetari del Queens Park Rangers, il club appartenuto anche a Briatore, che vivono in Inghilterra ma anche a Napoli, e gli ho esposto  la situazione della Cavese. Raggiunti telefonicamente dal loro referente si sono mostrati favorevoli alla cosa e lunedì verranno a Napoli per discutere la trattativa. Se la cosa andasse in porto sarebbe anche l'occasione per scambiarsi dei calciatori, magari diventando satellite del famoso club inglese. Colgo l'occasione per  portare a conoscenza  anche il rapporto che ho instaurato con la giornalista brasiliana di GloboTv. Lei è anche una talent scout e potrebbe procurarci qualche giovane promettente, i brasiliani, si sa, il calcio  c'è l'hanno nel sangue. Sono iniziative positive e per il bene della Cavese, ma ora spero di concludere la trattativa con gli inglesi nella giornata di lunedì".

Fantasticando e sperando, intanto, la Cavese e la sua possibile scomparsa camminano di pari passo. Sono passati quasi due mesi, infatti, da quando il Sig. Manna ha fatto dietrofront e la situazione della Cavese, sempre più grave, non è ancora cambiata. Tutti la vogliono e nessuno la prende, anche perchè, oltre alle richieste elevate di Manna e alla situazione debitoria che l'attanaglia, l'ombra oscura di qualcuno, che a questo punto non vuole il bene della Cavese, con azioni di disturbo (come emerge dalle voci circolate in città negli ultimi giorni ed evidenziato in questo servizio dal dg)  impedisce che questa venga rilevata e che si salvi. Il pericolo, dunque, non è solo Manna. Vale la pena sottolineare, però, che così facendo anche i sacrifici fatti tre anni fa con il Città de la Cava (con questo nome è rinata l'attuale Cavese e che a tutti i costi si sta cercando di affondare) vanno a farsi friggere. Nel frattempo, l'ambiente sportivo metelliano e la maggior parte della tifoseria biancoblù, stanchi dei soliti intrighi e degli interessi vari che ruotano intorno alla Cavese, è più spaccata che mai, forse anche più di tre anni fa. Il risultato conseguente, in termine di presenze allo stadio, in futuro (semmai un futuro ci sarà, anche con una nuova realta) sarà sicuramente catastrofico. 

Per concludere l'articolo parlando di cronaca sportiva, tornando al calcio giocato va riportato come gli aquilotti, nonostante la gravità economica della società e la situazione d'incertezza che regna in città, durante la settimana si sono preparati come sempre con grande abnegazione, ovviamente per espugnare il "Pastena" e regalare ai propri tifosi la gioia della vittoria. Ai play off, del resto, che abbiano un senso o no in molti, come anche gli stessi blufoncè, ci credono ancora!


Nello Bisogno

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