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CAVESE, gli aquilotti si preparano per la sfida all'Orlandina - Kabangu nuovamente disponibile

Ufficiale l'abbandono di Manna, apparso più come una fuga dalle responsabilità - Scatta il toto successore: Moxedano e Campitiello i nomi ricorrenti, Cerruti il successore più probabile - Orlandina-Cavese affidata al sig. Davide Miele della sez. di Torino




Venerdì, 14 mar 2014
servizo di N. Bisogno


CAVA DE’ TIRRENI –  Mentre il presidente, ormai ex, Salvatore Manna ufficializza la volontà di voler lasciare la Cavese, gli aquilotti si preparano in vista della prossima trasferta in Sicilia dove affroteranno, a Capo d'Orlando, l'Orlandina di mister Angelo Galfano. Dopo la decisione di Salvatore Manna che lascia la Cavese, inevitabilmente scatta il toto successore. Tutto tace in seno alla società, anche se Moxedano e Campitiello sono i nomi ricorrenti degli ultimi giorni. Non è da sottovalutare, però, l'interesse di Cerruti, che sembra il più probabile successore di Manna al timone della Cavese. Proprio qualche giorno fa, infatti, il presidente dei delfini ha dichiarato ufficialmente alla stampa che a fine stagione lascia l'Agropoli e che intende fare calcio altrove, magari in un paese limitrofo. E' noto a tutti che il presidente cilentano è affascinato dalla Cavese, quindi intenzionato a fare calcio a Cava. Già tempo fa Cerruti ebbe un colloquio con i dirigenti metelliani ed espresse l'intenzione di entrare in società, ma Manna disse di no. Ora, alla luce di quanto accaduto e provando a fare delle deduzioni matematiche, se 2+2 fa quattro è vero anche che 4+4 fa otto! Ad ogni modo, nei giorni che verranno conosceremo  il destino e il futuro della Cavese. Tornando alla preparazione della Cavese è da segnalare, con sommo piacere, il rientro di Francois Kabangu, che si allena regolarmente con la squadra e quindi a disposizione di mister Chietti. Buone le condizioni fisiche di tutta la rosa, che si prepara con abnegazione per centrare un altro risultato importante in terra sicula. Gli allenamenti continuano a svolgersi al campo sportivo di Nocera Superiore, dove ieri pomeriggio gli aquilotti hanno svolto una partitella in famiglia. Non si è giocata, infatti, la consueta amichevole del giovedi contro i ragazzi di mister Matafora, in quanto oggi pomeriggio sono impegnati al "Desiderio" di Pregiato per la gara del campionato Juniores. Quest'oggi, la Cavese proseguirà la preparazione con una seduta mattutina, mentre nella mattinata di domani partirà alla volta della Sicilia dove, dopo aver fatto sosta a Lamezia per il pranzo, si fermerà a Piraino dove svolgerà la seduta di rifinitura sul campo del Due Torri e poi, domenica mattina raggiungerà Capo d'Orlando per la partita contro l'Orlandina, che sarà diretta dal sig. Davide Miele della sez. di Torino.

Tornando all'abbandono del presidente, invece, continuo a pensare che Salvatore Manna, proprio come il comandante del Concordia, ha abbandonato la nave biancoblu nel momento di maggior difficoltà.  La decisione di cedere la Cavese da parte del presidente, e quindi dell'abbandono, è stata presa 2 giorni prima della gara con la Vibonese ma ufficializzata 2 giorni fa con un comunicato stampa dello stesso presidente, diramato attraverso la pagina ufficiale Fb della Cavese Calcio e consultabile cliccando QUI o su link di seguito - - - > Usd Cavese: Comunicato Presidente Manna.  Nel comunicato il presidente, facendo riferimento anche ad un mio articolo precedente, motiva la sua decisione adducendo la colpa ai problemi con le amministrazioni locali ed all'ostilità ambientale. Visto che nel comunicato stampa sono stato menzionato per aver espresso un mio pensiero, come sempre genuino e dettato dalla passione che ho per la Cavese, con la stessa genuinità e passione mi sento di esprimere il pensiero che mi vede perplesso su tale decisione:


Egregio Presidente Manna,
premesso che sono un “vecchio tifoso della Cavese”, e quindi giornalista per (continua a leggere)

caso e diventato tale per amore verso la Cavese (i più conoscono il motivo per cui mi sono avvicinato con questa veste ai colori della nostra amata), confermo che il pensiero espresso in precedenza, e da lei menzionato, era dettato dall’emozione del momento. È vero che la Cavese è boicottata dai cavesi, perché l’amministrazione comunale ha spinto la squadra ad allenarsi fuori Cava, e da vecchio tifoso continuo a ritenere che (nonostante l’amministrazione comunale abbia ragione perché vanta un debito che gli spetta e che bisogna onorare) fa male sapere che i tifosi non si siano mossi per protestare contro la decisione di non far allenare la Cavese a Cava, a tutt’oggi s’allena a Nocera Sup. e nulla si muove in tal senso, quindi non sanno più difenderla. È  vero che non ha vinto la gara per i campi, ma sembra che ci siano delle regole precise a cui l’organo preposto si è attenuto. E’ vero che l’ambiente Le è stato ostile, ma credo che alcuni passi falsi commessi a giugno abbiano accentuato tale ostilità. Tuttavia, non sono convinto che quelli che Lei ha detto siano motivi validi per lasciare la Cavese prematuramente. Mi spiego meglio: a me, ma penso ai più, questo fatto di abbandonare la nave due giorni prima di una partita importante, e nel giorno in cui c’erano delle scadenze (non rispettate), fa pensare più ad una fuga dalle responsabilità. Lei va via prima della fine del campionato, con il rischio di una penalizzazione di 3, massimo 4 punti, e quelle vertenze vanno in ogni caso sanate (eventualmente anche da chi subentrerà) altrimenti si corre il rischio di una mancata iscrizione al prossimo campionato. Il debito con il comune resta, quindi, con la stessa emozione di vecchio tifoso resto convinto che Lei abbia lasciato nel momento meno opportuno: avrebbe potuto lasciare la squadra a fine campionato, ONORANDO TUTTE LE SCADENZE, accettando, poi, la migliore offerta. La Cavese avrebbe acquistato ancora più valore! L’abbandono della nave, da parte del suo comandante, mentre questa è in avaria e rischia di affondare non solo non è bello, ma non è rispettoso nei confronti dell’equipaggio che ancora lotta per tenerla a galla e, visto che la nave in questione è la Cavese, non è rispettosa in quella buona parte di tifoseria e addetti ai lavori (come me) che credevano in Lei e nel suo progetto, nonostante le non poche difficoltà. Quindi, per me questo Suo abbandono, (e questo è il pensiero di un vecchio tifoso deluso, più che del giornalista) è più una fuga dai problemi. 

Nello Bisogno

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