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CAVESE, a che gioco giochiamo: Dalla Cantera alla Cantata

CAVA DE' TIRRENI - Esattamente come nell'estate scorsa, quando si doveva fare lo squadrone e poi così non è stato, Manna e company si sono trincerati nel silenzio assoluto. A differenza d'allora, però, questo silenzio è molto più preoccupante e sta accompagnando, mestamente, la Cavese verso un'altro fallimento. Io, ma Cava sportiva tutta, non condividiamo e non possiamo accettarlo. Scappare e trincerarsi dietro al silenzio è troppo facile, dopo aver promesso serie C, B, A e, perchè no, pure la Champions League ma realizzando, invece, solo l'ennesimo bluff ed un altro fallimento. Fatto sta, che siamo sull'orlo del precipizio e tutto tace, silenzio assoluto sul fronte societario. Non mi sta bene (NON CI STA BENE). Tuttavia, nonostante il silenzio della società, più voci si rincorrono: attraverso "radio portici", ma molte volte anche attraverso voci di corridoio nello stesso ambiente biancoblù: Dalla CANTERA alla CANTATA! Si parla di cifre, di trattative, nomi di presunti successori e quant'altro, ma l'ultima novità rimbalzata fuori, ancora più squallida ed irritante, è che Manna (per sua stessa ammissione) sarebbe disposto a cedere gratuitamente il titolo, mentre i soci, quelli restanti, invece, vorrebero dei soldi per lasciare.  A CHE GIOCO GIOCHIAMO??? Io direi di prendere in seria considerazione l'unica cosa più logica da fare: lasciare il titolo al Sindaco, che potrebbe consegnarlo nelle mani di chi vuole fare calcio nella nostra città, sempre che questi sia disposto a dirigere, pagandone i debiti,  una società fallimentare e una squadra che dal prossimo anno con certezza partirà con una grossa penalizzazione di punti

Ora, detto ció, io (anzi, noi tutti cavesi) ci domandiamo, visto che lo scenario che si prospetta è tutt'altro che piacevole e rassicurante, con quale faccia si può chiedere ad un possibile acquirente di accollarsi i debiti e che versi anche una buonuscita? Non solo, ma che lasci anche la possibilità a Lei, sig. Manna,  di gestire (eventualmente con una percentuale) il parco giocatori? Francamente noi cavesi tutti riteniamo che la cosa più giusta da fare, da parte di Salvatore Manna, sia quella di lasciare il titolo, così come gli è stato consegnato il 12/12/2012, senza nulla
a pretendere, anche perchè pare che Manna, ai vecchi dirigenti, non ha versato alcuna buonuscita al momento di insediarsi alla guida della Cavese. Questo La riscatterebbe in parte, sig. presidente, dalla pusillanimità messa in opera nei confronti dei calciatori (ENCOMIABILI SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA FINO AD OGGI) e di una piazza CALCISTICA GLORIOSA, che Lei con quest'ultimo atto sta offendendo. C'è anche d'aggiungere, poi, (CON TANTO DI RISPETTO PER I RAGAZZI TUTTI E LO STAFF TECNICO) che così come stanno le cose, questo titolo vale zero ed ha la stessa funzione dei rotoli di carta igienica, per cui ....... se proprio vuol tenerselo il titolo se lo tenga pure ........ Cava de' Tirreni, credo, di Paolillo, Magliano, Di Marino e Di Salvio ne troverà ancora e magari, con la stessa passione, ci ridaranno l'opportunità di ripartire dopo il Suo fallimento

Nello Bisogno



2 commenti:

  1. BRAVO......... OTTIME PAROLE...... MANNA E STATO SOLO UN PAGLIACCIO DA CIRCO!!

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  2. Come siamo scesi in basso, mai come ora siamo scesi proprio in basso!!! Mai avrei immaginato una situazione del genere, povero aquilotto mio, bistrattato e tanto offeso!!
    Dal 2011 stanno giocando con la ns passione, la vecchia societá MAI falllita, un'altra nata come quella precedente, debiti, debiti, debiti!!
    E c'ê chi ancora si chiede perché la gente viene allo stadio.....
    Facciamoci un bell'esame di coscienza, TUTTI, prima di partire per una nuova avventura!!

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