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CAVESE-Noto 3-3, dall'inferno al paradiso In dieci uomini: Gli aquilotti rimontano 3 gol e sfiorano la vittoria

Pareggio al cardiopalmo per i biancoblù: Sotto di 3 reti, ed in inferiorità numerica, con grinta e cuore agguantano il pareggio e sfiorano la vittoria - Sul 2-3 De Rosa, trascinatore dei suoi insieme a Luigi Palumbo, fallisce un calcio di rigore - Tre legni, colpiti dai netini, salvano la porta difesa da De Luca




L'eroe della giornata Lamberti, dopo il gol del pareggio
foto di Marco Ascoli
CAVA DE' TIRRENI -  L'anticipo della 12^ giornata del girone I di serie D, in scena al "Lamberti", metteva di fronte Cavese e Noto (terza e quinta forza del girone), con quest'ultima che si è confermata la vera mina vagante del torneo. Una Cavese dai due volti, in bambola ed irriconoscibile nel primo tempo, gagliarda e strepitosa (addirittura commovente) nel secondo, che si è trovata dall'inferno al paradiso in 45 minuti. Mister Chietti conferma l'undici iniziale schierato 15 giorni fa contro l'Orlandina, affidandosi al consueto 4-2-3-1 a lui congeniale; mister Betta risponde con un 4-3-3, orfano di Nigro e Lecheheb squalificati, che nella prima frazione mette in crisi gli aquilotti spedendoli all'inferno e ritorno. Dopo i primi 45 minuti, infatti, la Cavese va al riposo con il triplice svantaggio e in inferiorità numerica, ma nel secondo tempo con grinta ed orgoglio passa dall'inferno al paradiso.

LA CRONACA

Inizio Cavese-Noto - foto Marco Ascoli
Un primo tempo da dimenticare per la Cavese, che pur aveva iniziato bene lasciando presagire a ben altra partita. Al primo giro di lancette gli aquilotti si rendono subito pericolosi con capitan De Rosa che con un tiro cross dalla sinistra costringe un difensore netino alla deviazione in calcio d'angolo. Il Noto non si scompone e al 6° passa in vantaggio con Saani grazie ad uno svarione di Parisi. La Cavese risponde al 10° con Kabangu che, servito da C. Palumbo dalla destra, scheggia il palo con un diagonale rasoterra. I netini giocano a viso aperto e senza timore riverenziale contro una Cavese che sembra in difficoltà a centrocampo, reso ancora più debole con l'uscita, per infortunio, di Luigi Rinaldi al 19°, sostituito con sufficienza dal neo acquisto Viviano. Si arriva verso la mezz'ora con la Cavese incapace di ristabilire la parità, che al 28° incassa il secondo gol e perde Parisi per espulsione. Su una rapida azione di contropiede Ciccone lancia Saani che, una volta in area, viene steso da Parisi che conferma la sua giornata no. 

Il rigore trasformato da Salese
foto M. Ascoli
Il direttore di gara concede il calcio di rigore ed ammonisce per la seconda volta il centrale metelliano, che viene espulso per somma di ammonizioni; dagli 11 metri trasforma Salese per lo 0-2 netino. La Cavese risponde al 34°, dopo una triangolazione Viviano-De Rosa, con un tiro di quest'ultimo deviato in angolo dal portiere. La Cavese sembra incapace di reagire e d'accorciare le distanze, incassando al 38° il terzo gol lasciando nello sgomento più totale i propri sostenitori. Dopo una rapida azione di contropiede Sgambato serve Allegretti che, eludendo la marcatura di Manna, con un maligno diagonale trafigge per la terza volta la porta difesa da De Luca. Si arriva alla conclusione della prima frazione di gioco con la Cavese in inferiorità numerica, sotto di tre goal e con il morale a pezzi per una partita compromessa e che ormai sembra difficile da recuperare. Brava la formazione ospite a concretizzare le uniche tre occasioni da rete create.

Nel secondo tempo la Cavese, probabilmente anche strigliata da mister Chietti durante l'intervallo,

L. Palumbo e Lamberti, i due che
cambiano il volto alla gara - foto di M.A.
rientra con un piglio diverso giocando all'arrembaggio il restante della gara. Il tecnico biancoblù effettua le rimanenti sostituzioni subito ad inizio di ripresa inserendo Lamberti e L. Palumbo in luogo di Pisani e Manna, varando cosi una Cavese a trazione anteriore, per questo molto più esposta ai contropiedi netini essendo in inferiorità numerica, ma alla fine mister Chietti ancora una volta ha avuto ragione. Molto più ricchi, infatti, i nostri taccuini nella seconda frazione di gioco. Dopo un'azione di Sgambati al 51° sventata da Lordi e, un minuto dopo, di Ciccone con un tiro che finisce al lato, la Cavese si rende pericolosa al 55° con un azione travolgente di L. Palumbo e capitan De Rosa, che trascinano letteralmente i compagni alla fantastica rimonta, con il capitano che dalla destra crossa al centro per Lamberti che mette la sfera di poco a lato.

De Rosa in azione - foto M. Ascoli
E' il campanello d'allarme per le retrovie netine; un minuto dopo, infatti, la Cavese accorcerà le distanze. Corre il 56° quando Lamberti da rimessa laterale sulla tre quarti destra serve capitan De Rosa che da posizione defilata effettua un tiro cross che s'insacca malignamente all'incrocio dei pali, senza che l'estremo difensore ospite possa arrivarci; 1-3 e comincia la rimonta biancoblù. Al 58° De Rosa batte un calcio di punizione da circa 30 metri che Scordino respinge sui piedi di C. Palumbo il quale da buona posizione calcia a rete ma sulla traiettoria trova una mano di un difensore netino che devia la sfera sul fondo. I metelliani vivacemente, ed invano, reclamano il penalty che l'arbitro non concede, assegnando solo un calcio d'angolo. 

Il gol di C. Palumbo - foto M. Ascoli
Al 63°, con Scordino in uscita, capitan De Rosa non riesce ad approfittarne su di uno svarione di Noto. Non si nota l'inferiorità numerica della Cavese che spinge alla ricerca della difficile rimonta;  al 66° L. Palumbo s'invola dalla propria tre quarti e una volta al limite serve De Rosa che crossa al centro per C. Palumbo che calcia mandando la palla di poco al lato. Ovviamente la Cavese, per altro con un uomo in meno, si espone anche ai contropiedi siciliani e al 72°, proprio su azione di rimessa, si salva grazie al palo colpito nell'occasione da Conti. Passa appena un minuto e su di un'altra azione di contropiede Allegretti si presenta a tu per tu con De Luca, ma si divora il goal mandando la sfera sul fondo.

Palumbo C. esulta dopo il gol - foto M.A.
Scampato il pericolo la Cavese si riporta in attacco e al 75° accorcia nuovamente le distanze; capitan De Rosa dalla bandierina serve in area per Manzi che colpisce la sfera e Scordino respinge, in agguato c'è C. Palumbo che sotto porta insacca per il 2-3. La partita, che sembrava irrimediabilmente compromessa, si riapre e nei minuti finali, vissuti al cardiopalmo sia in campo che sugli spalti, succede di tutto di più. Galvanizzati gli aquilotti spingono alla ricerca del pari che ora non sembra più un miraggio, ma si espone ancor più ai contropiedi netini che al 77° e al 78°, nell'ambito della stessa azione, colpiscono 2 volte la traversa, prima con D'Angelo e poi con Corsini.

Il rigore di De Rosa 
Scampato nuovamente il pericolo la Cavese riparte al'assalto della porta netina e al 79° ha la possibilità di pareggiare i conti e riaprire, così, la partita; C. Palumbo dalla propria tre quarti serve De Rosa che, una volta al limite, serve l'accorrente L. Palumbo che entrato in area viene steso da Corsino. L'arbitro concede il calcio di rigore e come sempre sul dischietto si porta capitan De Rosa, primo rigorista biancoblù, ma si fa ipnotizzare da Scordino che riesce a parare il penalty deviando la palla in angolo. Sembra una partita stregata, ma la Cavese non demorde e continua ad attaccare; all'83° De Rosa ci prova da circa 35 mt costringendo a volo Scordino a volare. Il gol del pareggio è nell'aria e arriva, meritatamente e liberatoriamente, 3 minuti dopo.

Azione di Lamberti che precede il gol
foto M. Ascoli
Corre l'86° quando De Rosa, servito da un supersonico L. Palumbo, dalla destra d'attacco crossa al centro per Kabangu che non ci arriva, la palla viene respinta di pugno dal portiere netino, ma al limite dell'area c'è pronto Lamberti che con un potente destro al volo insacca con un missile alle spalle di Scordino; 3-3 e tripudio in campo e sugli spalti. La Cavese passa dall'inferno al paradiso in 45 minuti, e nei minuti finali rischia addirittura di vincere una partita che nel primo tempo era già stata archiviata. Dopo 5 lunghissimi minuti di recupero il sig. Volpi di Arezzo, mediocre nella direzione della gara, decide che può bastare e manda tutti sotto la doccia.

Finisce 3-3 dopo 95 minuti al cardiopalmo con il pubblico che esce dal "Lamberti" soddisfatto e che non ha avuto il tempo per annoiarsi, con la Cavese, invece, che ancora una volta ha dimostrato di essere un gruppo di leoni indomabili che hanno lottato e onorato la gloriosa casacca blufoncè con una prestazione tutta grinta e cuore. 




Nello Bisogno

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