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CAVESE, 11 leoni sempre più sorprendenti: Dallo sconforto al tripudio generale

Il baby Lamberti felice: "Non ci credevo che la palla fosse entrata, mi sono reso conto quando sono stato sommerso dai miei compagni e sono andato ad abbracciare il mister"



Oggi pomeriggio ripresa al "Desiderio" in vista del Montalto Uffugo



Martedì, 19 nov 2013

CAVA DE' TIRRENI -  Una Cavese dai due volti, brutta ed irriconoscibile nel primo tempo, bella e strepitosa (a tratti commovente) nel secondo, quella ammirata sabato pomeriggio nell’anticipo della 12^ giornata del girone I. Al "Lamberti" si confrontavano la terza e la quinta forza del girone, Cavese e Noto, con quest'ultima che si è confermata la vera mina vagante del torneo. Dopo aver battuto il Savoia, la Battipagliese e l’Agropoli il Noto blocca sul pari la Cavese, mettendola in crisi e spedendola all’inferno nella prima parte della gara. I metelliani, infatti, chiudono la prima frazione di gioco con tre gol di scarto e con un uomo in meno, ma nel secondo tempo la grinta e l’orgoglio degli aquilotti hanno avuto la meglio sulla presunzione dei netini e passano dall'inferno al paradiso nel tripudio generale. La gara tra Cavese e Noto termina con un pirotecnico e spettacolare 3-3 condito, nell’arco dei novanta e passa minuti, da due calci di rigore, un’espulsione e quattro legni colpiti (3 dai netini e 1 dai metelliani), ossequiando la diretta televisiva trasmessa su Rai Sport 2, ma al tempo stesso deliziando gli appassionati dello sport più bello ed affascinante, il calcio. 

Una Cavese che non smette mai di stupire, sotto di tre gol e con

un uomo in meno compie una vera impresa, permettendosi sul 2-3 di sciupare un calcio di rigore con capitan De Rosa, come sempre maestoso e anche domenica il trascinatore e l’artefice della rimonta insieme con Luigi Palumbo, quest'ultimo velocissimo e un vero fulmine in mezzo al campo. Nell’immediato dopo partita gli umori e le sensazioni sono pressochè simili in ambedue gli entourage. Recriminazione, amarezza e delusione, unitamente ad una tangibile e contenuta soddisfazione,  è quello che emerge al termine della contesa, ma le sensazioni e le considerazioni dei protagonisti di Cavese-Noto, insieme alla sintesi della tribolata partita, sono riportate nel video di seguito allegato.



Archiavata, così, al meglio  anche la 12^ giornata di campionato, con i biancoblu che hanno acciuffato per i capelli una gara già persa nel primo tempo e con il pubblico che, non ha avuto il tempo per annoiarsi,  dopo 95 minuti palpitanti esce dal "Lamberti" soddisfatto. La Cavese, infatti, ha dimostrato ancora una volta di essere composta da un gruppo di leoni indomabili, che lottano fino alla fine senza mai darsi per vinti onorando la gloriosa casacca blufoncè. La truppa biancoblu, che domenica va in Calabria, nel pomeriggio riprende la preparazione al "Desiderio" di Pregiato e già pensa al prossimo avversario di turno, l’insidioso e tignoso Montalto Uffugo; un'altra mina vagante del torneo. Questa, però, è un’altra storia che si spera di raccontarla con un altro exploit degli aquilotti. Con una Cavese così, però,  sognare ed enfatizzare è cosa naturale. La Cavese c'è, e quando scende in campo la minaccia incombe per il malcapaitato di turno!

Nello Bisogno

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