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CAVESE: Soddisfazione in casa biancoblù dopo la vittoria con l'Akragas

Patron Manna: "Non sono d'accordo che il pari era il risultato più giusto, abbiamo vinto perché lo meritavamo. Nel calcio esistono anche le espulsioni e se commetti fallo e vieni buttato fuori è inutile, poi, lamentarsi"




Mercoledì, 02 ott 2013

lacaveseaquilainvolo.comCAVA DE' TIRRENI - Bisognava rialzarsi e riprendere la marcia interrotta contro il  Torrecuso, la Cavese si rialza e lo fa ai danni di un buon Akragas ottenendo una vittoria importante al termine di una gara sofferta e poco brillante, ma che gli consente di tenere il passo alla prima della classe insieme a Hinterreggio e Orlandina, quest'ultima seconda in classifica e al momento rivelazione del torneo. Gli uomini di mister Chietti hanno faticato non poco per avere la meglio degli agrigentini, riuscendo a passare solo nel finale dopo che più volte ha anche rischiato di capitolare nonostante la superiorità numerica. Lenta e macchinosa, a tratti irritante, con caparbietà e cinismo, ma anche con una buona dose di fortuna, la Cavese castiga i siciliani in zona Cesarini e archivia la pratica Akragas mettendo in cassaforte 3 punti pesanti, che dovrebbero dare agli aquilotti fiducia e serenità in vista della prossima e difficile trasferta di Torre Annunziata dove, nel secondo (e storico) derby campano, incontreranno per una sfida al vertice il battistrada SavoiaSoddisfatto l'entourage metelliano, che può affrontare la settimana che precede il derby con uno spirito più sereno.

Così mister Chietti: "Non abbiamo giocato una bella partita ...
e forse il pari sarebbe stato il risultato più giusto; la superiorità numerica ha fatto più male che bene alla mia squadra perché a livello inconscio pensava di avere l'avversario in pugno e ha attaccato a testa bassa giocando spesso con lanci lunghi, commettendo così molti errori. Bisogna stare calmi e giocare con intelligenza perché le partite si vincono anche al 90', come poi è accaduto a noi. L'Akragas è una signora squadra, ma è venuta a Cava guardinga cercando di colpirci in contropiede e, se me lo consentite, ai miei ragazzi ho chiesto proprio questo: di non spingere troppo e dare poi a loro il fianco, così è stato e abbiamo vinto al 90'. Più bello di così non poteva andare".  

Soddisfatto e ancora più esplicito patron Manna che sottolinea: "Non sono d'accordo sul fatto che il pari sarebbe stato il risultato più giusto, abbiamo meritato di vincere la partita perché nel calcio valgono anche le espulsioni. Se fai fallo o protesti e vieni buttato fuori non puoi recriminare, fa parte del regolamento del calcio. Che poi in 11 contro 9 non riuscivamo a fare gol sono d'accordo che è un fatto di testa". Poi, anche con un velo di amarezza,conclude dicendo: "Siamo terzi in classifica con 12 punti, ma sembra quasi che siamo ultimi. Stiamo lavorando in un clima di ostilità che non fa bene a noi, ma neanche ai ragazzi. Noi siamo qui per fare calcio e lavorare per il bene della Cavese, senza alcun interesse in particolare, e se ci lasciano lavorare serenamente non può che farci piacere".

La Cavese, dunque, torna subito alla vittoria e, nonostante un sottile velo di polemica e d'insoddisfazione per la prova offerta con l'Akragas, può continuare a sognare; domenica c'è lo scontro diretto al vertice col Savoia capolista. Provare l'aggancio è d'uopo, sognarlo è lecito.

Nello Bisogno

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