Copyright © 2013 - Supplemento al Corriere del Pallone, Testata giornalistica Aut.Trib.di Napoli n° 5020 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n° 10907

Traduci contenuto sito - Translate Site Content

CAVESE, Ancora un ribaltone in casa metelliana: Esonerato mister Agovino

Alla base della decisione il mancato impiego, secondo Agovino, di Manna jr nell'undici base: "La formazione per sabato sera voleva farla il presidente, ma io non l'ho accontentato. Mi ha mandato a casa perchè non ho fatto giocare suo figlio" 


Prescelto Urban come sostituto, non accettato però dai tifosi biancoblù




Martedì, 27 agosto 2013

CAVA DE' TIRRENI - Ancora un terremoto in casa Cavese e a farne le spese, questa volta, è il neo tecnico aquilotto Massimo Agovino, scelto e voluto da Casapulla all'incirca due mesi fa, osannato come gran lavoratore (e nessuno lo mette in dubbio) e tecnico preparato e di esperienza, (qualità ancora da dimostrare a Cava) esonerato, però, a sette giorni dall'esordio in campionato e dopo la buona vittoria di coppa contro la Gelbison. Un esonero che ha dell'incredibile e che ha stupito l'intero ambiente metelliano, addetti ai lavori e tifoseria, quest'ultima sentitasi tradita dalla proprietà dopo le belle prospettive elencate durante la cerimonia di presentazione. Un esonero che ha dell'inverosimile, se si considerano le motivazioni elencate da mister Agovino e rilasciate da più parti, alla cui base ci sarebbe l'imposizione del presidente per il varo della formazione da schierare contro la Gelbison e, peggio ancora, il mancato utilizzo di Manna jr nell'undici base. Ovviamente abbiamo interpellato, nel pomeriggio di ieri dopo il chiarimento e le motivazioni rilasciate dal presidente Manna durante il faccia a faccia coi tifosi, il diretto interessato che ai nostri microfoni è andato giù pesante. Dichiarazioni che su autorizzazione dell'interessato riportiamo qui di seguito: 

Mister Agovino, la piazza è sgomenta e gli addetti ai lavori increduli. Cosa è successo in questi giorni, perché questo esonero? Oltretutto all'indomani di una bella vittoria!

"Volevo chiuderla in modo diverso perché a volte le polemiche nel calcio fanno male, ma devo uscirne con toni forti, significativi, anche perché le cose devono cambiare in questo mondo. Mi sono scocciato proprio, ogni anno devo andare fuori dalla Campania per fare calcio? Non credo neanche che sia giusto, quella fetta di campo me la son sudata e meritata; ci sono arrivato coi capelli bianchi e non a vent'anni, dopo aver maturato le mie esperienze. Ora dico io, hai costruito il giocattolo per il ragazzino, - Agovino si riferisce a patron Manna - senza nulla togliere a Mariano che è un bravo ragazzo, ma perché non me l'hai detto il primo giorno che mi hai chiamato? Giovedì sera il presidente mi ha chiamato e mi ha fatto la formazione, ma io non gliel'ho messa in campo e me ne sono accorto sabato sera in conferenza stampa, quando lui era nero in volto, che ero a casa. Non so se ve ne siete accorti ma lui era incazzato nero; l'ho detto a Casapulla che io ero già a casa, al che lui mi ha detto ma sei pazzo e perché? Non ho fatto giocare il figlio e adesso ti farò vedere - un fiume in piena mister Agovino che incalza - Infatti Casapulla mi ha chiamato lunedì mattina alle 11 e quando ho chiesto cos'era successo mi ha risposto che il presidente ....   continua
non gli stava bene cosi e che non era contento, al che gli ho risposto qual'è il problema? non è contento mi manda a casa. Veramente pensavate che a 46 anni mi prendevo il fogliettino e facevo la formazione che diceva lui? Ma stiamo dando i numeri? Mi ha risposto che mi avrebbe fatto sapere lui, poi mi ha chiamato a mezzogiorno e mi ha comunicato l'esonero. Ho chiesto che almeno lui - il presidente - mi poteva dire quattro parole" - Mister Agovino tira fiato e poi continua con le pesanti dichiarazioni - "Mi ha chiamato e sono rimasto allucinato, Nello; mi ha detto che non sono mai stato l'allenatore della Cavese e che il tesseramento non è stato mai spedito, ne quello economico ne quello FGC. Io il tesseramento l'ho firmato a Pregiato durante il preritiro;  adesso per salvare capre e cavoli è normale che dice così, ma la gente non ha l'anello al naso"

Mister, durante il chiarimento con i tifosi il presidente ha smentito la tesi che le avrebbe imposto la formazione e che era risentito perché non ha fatto giocare il figlio

"E allora perché mi ha cacciato"? 

Lei allora conferma questa tesi?

"Lui mi ha chiamato Giovedì sera e mi ha detto testuali parole, che dirò davanti a Dio che è il giudice supremo: mister già hai fatto fuori Mariano? Ho risposto perché presidente, mica l'ho fatto fuori? dovendo utilizzare gli under giochiamo con De Luca in porta e Pisani davanti, al che lui mi ha risposto che potevo lasciare fuori Lordi e al suo posto inserire Attore in modo tale che potevo far giocare Mariano come under.Ma la formazione la fa lui? Ha sbagliato uomo e ha sbagliato allenatore. Nei miei riguardi ha sbagliato anche dicendomi che non ero l'allenatore della Cavese. Cos'è, mi teneva in prova? Giovedì  io ho dato le dimissioni e lui non le ha accettate perché il Venerdì c'era la presentazione e doveva pararsi...., - amareggiato e incontenibile mister Agovino, che incalza e rincara la dose - mezz'ora prima della presentazione io volevo andare via, se ve ne siete accorti non m'ero neanche spogliato, io ho detto a me la formazione non me la fa nessuno e lui mi ha chiesto di stare sereno e che  c'era stato un malinteso, mi ha chiesto scusa dicendomi che aveva sbagliato lui e che dovevo fare il mio lavoro con serenità, ma la gente non è stupida e ha capito che ha comprato il giocattolo per il figlio. La campagna calcisticamente, e mi prendo le responsabilità di quello che dico perché sono una persona vera, a parte qualche squadra che fa calcio vero va asfaltata. Ogni volta che ho fatto buone cose è stato fuori dalla Campania, dove apprezzano l'uomo più che il tecnico. Sareste stati voi a giudicare se l'allenatore era bravo o scarso. Qua si va a mortificare un uomo dicendogli che non è tesserato dopo che ho firmato un contratto. E allora che avete fatto, l'avete strappato e io pollo che non ho visto le mie cose? E questo che significa poi, che vi giustifica? Avete fatto una bella figura?"

Mister, lei ci sta praticamente affermando che il presidente Manna alla guida della squadra voleva un pupazzo?

"Si si, perché non l'ha dimostrato? Quando oggi all'una - ieri ndr - mi ha chiamato ho chiesto il motivo dell'esonero, mi ha risposto che abbiamo un modo diverso di vedere il calcio. E quale, quello che non ho fatto giocare suo figlio? Non mi ha risposto. Ma di cosa parliamo.... Ho una tristezza nel cuore e mi sento bastonato soprattutto come uomo, perché come allenatore in fondo mi hanno fatto del bene; se mi faceva fare la partita col Rende e poi mi mandava via mi avrebbe rovinato facendomi stare fermo 10 mesi, dopo che sono già stato un anno fermo perché mi sono buttato in un altro casino a Potenza. M'avrebbe rovinato perché io vivo di calcio e ho una famiglia da mantenere - continua e rincara la dose mister Agovino -  Vai sbandierando ai quatto venti che dobbiamo vincere prendendo in giro la gente quando poi fino al 20 luglio non dovevamo neanche fare il ritiro, dovevamo farlo a Pregiato e poi mi dici che dobbiamo vincere ...vincere; e l'Agropoli, il Savoia e la Battipagliese cosa devono dire che hanno speso milioni di euro? Questa è una squadra con un bassissimo budget e lui va pavoneggiandosi, ma per cortesia......"

Mister, lei si rende conto che le sue dichiarazioni sono pesanti, ci autorizza a riportare quanto lei afferma?

"Certo Nello, io non è che ti autorizzo, ma di più; devi scriverle queste cose perché io volevo uscire in modo amichevole da questa situazione. Ho chiesto al presidente Venerdì mattina di bloccare la presentazione e di motivare la cosa dicendo che io non potevo più allenare per motivi familiari. Lui mi ha risposto: "quando mai!" E al campo davanti al mio staff e a Salvatore Casapulla, che è vivo, mi ha detto "mister forse ho sbagliato e non ci siamo capiti", vai avanti con serenità; poi non faccio giocare tuo figlio e mi mandi a casa? Ma vergognati!"

Ci congediamo, così, da un mister Agovino apparso inviperito più che amareggiato che, al di la di quale sia la reale verità (il più delle volte sempre nel  mezzo), gli auguriamo miglior fortune e un in bocca al lupo per la carriera.  Un episodio che ha dellìincredibile e che  non fa bene alla Cavese, con la tifoseria oggi ancor più sfiduciata. Ma...... (puntata 1

Nello Bisogno

2 commenti:

  1. ci scandaliziamo per questo episodio e non di tutto il calcio corrotto dalla serie a alla prima categoria, ma siamo proprio dei coglioni,spero che la gente rifletta e la finisca di buttare fango sulle persone per un qualcosa che nel calcio e' forse la cosa meno sacandalosa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma per piacere. Le cose si devono dire e la feccia da Cava deve andare via. Ma ti rendi conto chi ha comprato la Cavese??? Vergognatevi!!! Bravo Mister Agovino.. Ti do un consiglio, denuncialo alla procura federale per mobbing.

      Elimina

I più letti di sempre