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Cavese, colpo di scena: Vertolomo incontra Campitiello - Meno nubi all'orizzonte

Vertolomo: "Il sig. Campitiello vuole essere unico socio e ha intenzione di resettare tutto. Via tecnico, ds e capitano. Cedo le mie quote a titolo gratuito, a lui, ma soprattutto per la città di Cava, che mi ha dato tante soddisfazioni e dove ho conosciuto tanta brava gente"



Domenico Campitiello
CAVA DE' TIRRENI - Colpo di scena in casa biancoblu, dove a soli due giorni dalle dichiarazioni di Vertolomo (contattato telefonicamente domenica sera),  lo scenario sul futuro della Cavese sembra delinearsi nel migliore dei modi; dopo la tempesta ora s'intravede il sereno all'orizzonte. Lo stesso co-presidente della Cavese, Andrea Vertolomo, nella serata di martedì ci ha aggiornato sull'andamento delle trattative per la  cessione società, dichiarando di essersi incontrato in mattinata con il presidente del Taranto Campitiello. Queste le dichiarazioni di Vertolomo: "Dopo tutta una serie di pre incontri "giornalistici" dove s'indicava che il sig. Campitiello era interessato all'acquisizione della Cavese , tramite una serie di amici che aveva nella città di Cava, alle 8:30 (di martedì - ndr) ci siamo incontrati con Campitiello, alla presenza del capitano storico della Cavese, Claudio De Rosa, e del ds attuale Daniele Flammia. Per i risvolti di questo incontro, naturalmente io, per quanto concerne la mia posizione aziendale e le mie quote percentuali, ho dato

Cavese, ancora incerto il futuro degli aquilotti: Vangone interessato alle sorti dei blufoncè

Il co presidente Vertolomo: "Leggo sui giornali di un interessamento del presidente del Taranto Campitiello, ma io non ho ricevuto nessuna comunicazione ho chiamata dell'interessato. E non esiste una cordata cavese, ma solo una corda: ho incontrato l'ing. Umberto Vangone, che sembra una persona a modo. Per il momento è l'unica persona interessata. Ci sarà un nuovo incontro, vedremo"


Martedì, 30 giugno 2015
CAVA DE’ TIRRENI – A distanza di poco o più di un mese e mezzo dalla fine del campionato, e comunque da circa tre mesi da quando la dirigenza attuale ha abdicato lasciando intendere che il titolo era stato lasciato nelle mani del sindaco e messo a disposizione di eventuali acquirenti, ancora nessuna soluzione è stata trovata per salvare la Cavese.  Tuttavia, con le scadenze che si avvicinano, la Cavese deve puntare a risolvere il problema degli adempimenti economici prima che si possa parlare di una possibile cessione della società, oltre che provvedere all’iscrizione al prossimo torneo di serie D. Per quest’ultimo aspetto, poi, sono ancora Giovanni Monorchio e Andrea Vertolomo che dovrebbero occuparsene, in quanto ancora reggenti del club. Intanto in questi giorni, radio portici e carta stampata danno Domenico Campitiello come possibili acquirente del titolo, ma si è parlato anche di cavesi interessati alle sorti degli aquilotti. A tal proposito abbiamo sentito il co-presidente Andrea Vertolomo, nostro unico interlocutore in questo momento. 

Presidente, a distanza di poco più di un mese da quando ci siamo sentiti, quale novità ci può raccontare sul futuro della Cavese?
“Nessuna novità, non c’è nulla di nuovo. Leggo solo sui giornali dell’interessamento di questi imprenditori interessati alla Cavese, ultimamente leggo il nome di Campitiello, il presidente del Taranto, ma io personalmente, oltre a leggere il nome sulla carta stampata, non ho ricevuto nessuna comunicazione o chiamata da parte dell’interessato”. 
Radio portici parla anche dell’interessamento di una cordata cavese. Cosa ci dice in merito? “C’è stato un unico interessamento, quindi di una sola persona e non di una cordata, quello dell’ingegnere Umberto Vangone, accompagnato dal sig. Antonio Fariello. Come imprenditore è stato l’unico che si è fatto avanti. Posso dire che ci sono dei margini di trattative”
L’interessamento dell’ingegnere Vangone è mirato a rilevare la proprietà o solo ad entrare come socio nell’attuale società? “Noi soci abbiamo dato la massima disponibilità, vale a dire che siamo disposti sia alla cessione sia a rimanere in seno alla società. Per cui la nostra è una disponibilità a 360 gradi. Naturalmente chi vuole

Cavese, il tracollo all'orizzonte - Vertolomo: "Chiacchiere! Ad oggi nessuno ci ha mai contattato"

Il co presidente della Cavese raggiunto telefonicamente afferma: "Ferrero, Fariello, Pavone, sceicchi arabi  e quant'altro: chiacchiere, solamente chiacchiere! Niente di vero su tutto quello che fin'ora è stato scritto. Se non ci saranno acquirenti, faremo una convocazione dei soci e se non non si ricapitalizza la Cavese verrà messa in liquidazione, così come il codice civile dice"


Martedì, 26 mag 2015
Andrea Vertolomo, co presidente Cavese Calcio
CAVA DE’ TIRRENI - A tenere banco nella Valle Metelliana (come crediamo nel resto d’Italia) è il nuovo scandalo del calcio scommesse, bomba esplosa la settimana scorsa e che vede coinvolto squadre di Lega Pro e serie D. Una brutta faccenda che sta facendo passare quasi in secondo piano l’attuale situazione di precarietà della Cavese Calcio. Abbandonata dalla società a campionato in corso, infatti, a tutt’oggi non si conosce quale sia il futuro degli aquilotti. Tuttavia, nonostante la bufera del nuovo calciopoli, attraverso “radio portici” e giornali locali, ma soprattutto via web, negli ultimi giorni se ne sono sentite e scritte di tutti i colori sul futuro della Cavese Calcio. Si è parlato di una cordata cavese con D'Amico in testa alla guida societaria (voce peraltro già circolata a campionato ancora in corsa), poi di una cordata che vede impegnato in prima linea Antonio Fariello (ex presidente della vecchia Cavese di Della Monica) con Beppe Pavone in testa alla guida societaria. Poi si è anche parlato di un possibile interessamento di Ferrero. Addirittura ad inizio della settimana scorsa (e cmq prima della bomba del calcio scommesse) è tornato alla ribalta il nome di Mario Moxedano, (fosse stata voce fondata, io qui aggiungerei: “meno male che è stato arrestato prima”). Tante le parole scritte e circolate, dunque, ma in realtà l’unica certezza è che al momento nessuno ha telefonato o incontrato chicchessia della società o di quelli che di essa ne resta. Solo voci e/o illazioni di un popolo biancoblu che probabilmente si arrampica sugli specchi per non veder morire la propria squadra del cuore una seconda volta. 
A tal proposito abbiamo chiesto lumi al co presidente dell’abdicante società metelliana, Andrea Vertolomo, raggiunto telefonicamente domenica pomeriggio e che al momento rappresenta uno dei maggiori azionisti e l’unico interlocutore ufficiale della Cavese Calcio: “Chiacchiere, tutte chiacchiere – esordisce Vertolomo -  Ad oggi, noi che siamo gli organi ufficiali, in quanto rappresentiamo ancora la società, posso dire che di tutto quello che leggo sui giornali non c’è niente di vero e di fondato. Tutte notizie messe così in piazza, non lo so, forse a fini propagandistici, politici, personali o cos’altro, ma ad oggi di ufficiale e di certo, o comunque di scritto, non è arrivato perfettamente niente”. Presidente, intanto continuano a circolare diversi nomi di persone interessate a rilevare la Cavese: Fariello, Pavone. Ferrero... Lei smentisce qualsiasi trattativa? “Chi è sto Pavone, non lo conosco – sorride Vertolomo, che poi incalza e senza mezzi termini afferma – Leggo sui giornali di Ferrero, di arabi, sceicchi, Giordano, Pavone: ma chi è tutta sta gente? Io personalmente non ho fatto nessuna trattativa

Cavese, gli aquilotti chiudono con un poker il campionato: 4-1 al Grottaglie sul neutro di Mugnano

I metelliani in rimonta asfaltano i tarantini del Grottaglie - In goal con Manzo, Della Corte e Suriano, autore di una doppietta.




CAVA DE' TIRRENI - Ultimo atto di un campionato avvincente ma nel contempo farsesco e rattristante, per la Cavese, che nell'utima giornata del torneo ha battuto, sul campo neutro di Mugnano, il già retrocesso Grottaglie con un sonoro poker di reti. Un piazzamento play off  centrato sul campo con 59 punti e reso vano dalla penalizzazione iniziale di 5 punti (poi inasprita con un ulteriore punto di penalizzazione in corso d'opera),  abbinato alla farsa e alla latitanza della società, condita con ammende, divieti e squalifiche di campo a causa di una tifoseria (sempre più esasperata ed intollerabile verso gli avventurieri avvicendatosi negli ultimi anni), resosi più volte responsabile di atti non condivisibili e soprattutto poco razionali,  ha caraterrizzato la stagione 2014/15 degli aquilotti. La truppa blufoncè e il suo comandante Massimo Agovino sono gli unici eroi di un naufragio calcistico che ha coinvolto tutti: società, tifoseria, imprenditoria e amministrazione locale. Calato il sipario, ora si spera che il sacrificio, l'abnegazione e la professionalità di un gruppo formidabile non venga vanificato dall'indifferenza di chi, a Cava, può e deve fare in modo che la Cavese continui ad esistere. Una società solida e ambiziosa e quello che la piazza (o meglio, la tifoseria) si aspetta, ma è altrettanto importante che la stessa cominci a crescere alla stregua della società che sogna. La redazione e Nello Bisogno, invece, ringraziano i ragazzi e mister Agovino che, tra mille difficoltà, ci hanno regalato comunque tante emozioni: GRAZIE BLU FONCE'!


La Gara: Mister Agovino schiera la Cavese con il 4-3-1-2, affidando il compito di pungere a Palumbo e al rientrante Marzullo, coadiuvati alle spalle da Ausiello, oggi migliore in campo. In difesa la novità di Di Grezia, alla sua seconda apparizione con la casacca blufoncè, in luogo di Capaldo. Esordio anche per il giovane Ilardi. Il tecnico del Grottaglie risponde scherandosi con un classico 4-4-2 all'italiana. 
Nel primo tempo la Cavese tarda a carburare e sono gli ospiti che partono subito forte, portandosi al tiro già al 2° minuto di gioco con Pisano che mette di poco al lato la sfera. passano pochi minuti e al 4° il Grottaglie passa in vantaggio approfittando di un errore in difesa di Di Grezia proprio con un tiro in diagonale di Pisano, migliore in campo dei suoi: 0-1 e Cavese in panne. Intorno al quarto d'ora la Cavese comincia a diventare

Cavese, solo un pari al "Viviani": contro il Potenza finisce 1-1



Nel primo tempo a segno Ausiello per gli aquilotti, nella ripresa risponde R. Palumbo per i lucani - Addio al sogno playoff per i metelliani




Domenica, 03 maggio 2015

POTENZA -  Pur essendo in vantaggio dai primissimi minuti della partita, la Cavese riesce a strappare solo un punto al Potenza di mister Giacomarro, sciupando, così, anche l'ultima occasione per raggiungere un eventuale quinto posto nonostante la concomitante sconfitta del Brindisi contro l'Arzanese. Il goal cercato, ma altrettanto fortunoso di Ausiello, infatti, non è bastato a tenere viva la speranza di agguantare per il rotto della cuffia un eventuale piazzamento playoff nell'ultima giornata di campionatoUn risultato di parità che gli aquilotti, grinta e cuore, hanno difeso a denti stretti, ma inutile ai fini della classifica. Si conclude così con un buon sesto posto l'avventura della Cavese, un piazzamento tutto sommato insperato alla vigilia del torneo. Domenica prossima la chiusura in campo neutro contro il Grottaglie. 

LA GARA - Mister Giacomarro schiera i suoi uomini con un'elastico 3-5-2, mentre mister Agovino schiera la Cavese con lo stesso modulo impiegato otto giorni fa contro l'Andria, con la sola variante di Campanella in difesa al posto di Varchetta. - Nel primo tempo la gara inizia subito a ritmi sostenuti con la Cavese che si approccia bene alla gara, che dopo pochi minuti dall'inizio passa in vantaggio. Corre il 6° quando la squadra metelliana

Cavese, sconfitta amara contro la capolista: il big match del "Lamberti" finisce 2-3 per l'Andria

Il gol iniziale di Della Corte illude la platea, poi nella ripresa decide un goal di Moscelli - Al 70° gara sospesa  per circa sette minuti a causa delle intemperanze del pubblico: lanciato un petardo e altri oggetti in prossimità della panchina ospite




Domenica, 26 aprile 2015


Cavese-Andria - @foto di Nello Bisogno
CAVA DE' TIRRENI - In formazione rimaneggiata e con gli uomini contati, ma soprattutto senza il proprio leader in campo, lo squalificato capitan De Rosa, la Cavese davanti al proprio pubblico affrontava la capolista Andria con la speranza di ottenere una vittoria prestigiosa  e  rimanere, così, agganciata al treno play off. La vittoria non arriva: la Cavese esce sconfitta, ma a testa alta, contro la squadra che ha dimostrato di essere la più forte del girone. Gli uomini di mister Agovino hanno tenuto testa alla squadra di Favarin, ma a Cava de’ Tirreni è solo la Fidelis Andria a festeggiare. Oggi la formazione andriese ha confermato la leadership del girone e ha festeggiato con due giornate d'anticipo la promozione in serie C. 

LA GARA - Mister Agovino stravolge ancora una volta il modulo di gioco e si affida a un 4-3-1-2 di partenza, schierando in attacco il duo Palumbo-De Stefano. Il tecnico dei pugliesi, Favarin, risponde schierando l'Andria con il classico 4-4-2. Ritmi altissimi sin dai primi secondi di gioco, con le due squadre che cercano da subito di superarsi a vicenda.  Nel primo tempo sono gli ospiti, al primo giro di lancette, ad insidiare per primi la porta metelliana. Moscelli dopo appena cinquanta secondi approfitta di uno sbandamento della difesa metelliana e all'altezza del dischetto calcia a rete, Napoli fa buona guardia e sventa la minaccia. La Cavese c'è e risponde al 13°, concretizzando in rete il primo vero affondo della partita. Ausiello serve Della Corte che da circa 25 metri insacca a mezz'altezza alla sinistra di Cilli: 1-0 e partita in salita per la capolista. La Cavese cerca subito il raddoppio e ci prova al 16° con un calcio di punizione

Cavese, gli aquilotti tornano corsari a Gallipoli: 1-2 il finale del "Bianco"


Con una doppietta di Platone i metelliani battono i gallipolini di Mangiapane e riaccendo le speranze play off - Di Lorusso il goal per i giallorossi





Domenica, 19 apr 2015


Gallipoli-Cavese - @foto di Nello Bisogno
CAVA DE' TIRRENI - Dopo l'ampollosa vittoria sulla Sarnese di otto giorni fa, la Cavese finalmente torna alla vittoria in trasferta, violando lo stadio "Antonio Bianco" di Gallipoli. In formazione rimaneggiata e con modulo di gioco ridisegnato, infatti, gli aquilotti di mister Agovino battono i gallipolini guidati dall'allenatore/giocatore Mangiapane, tra l'altro ex aquilotto nella Cavese 2002/03 guidata da Mario Somma.  La Gara:  Il tecnico del Gallipoli schiera la propria squadra con il classico modulo all'italiana del 4-4-2 mentre mister Agovino, senza ben quattro titolari, ma soprattutto senza due pedine fondamentali come De Rosa e Ausiello, è costretto a stravolgere ancora una volta il modulo di gioco e risponde schierando la Cavese con il 3-4-3. 


Nel Primo tempo le squadre non entusiasmano e offrono uno spettacolo scialbo e noioso. Il gioco si svolge prevalentemente a centrocampo con tanti errori da una parte e dall'altra, tant'è che non annotiamo sui nostri taccuini azioni degni di cronaca,

Cavese, gli aquilotti asfaltano la Sarnese: 5-2 il punteggio finale

Show del duo De Rosa-Palumbo: grazie alle giocate dei due attaccanti gli aquilotti affondano gli uomini di mister Vitter - Metelliani a segno cinque volte con una tripletta del capitano e con i goal di Campanella e Lucchese 




Cavese-Sarnese - @foto di Marco Ascoli
CAVA DE' TIRRENI - Dopo la batosta rimediata a Monopoli non era facile, per la Cavese, riprendersi e tornare alla vittoria davanti al pubblico amico. A cinque giornate dalla fine, con le forze fisiche affievolite e a corto di stimoli, la squadra di mister Agovino riesce a sfoderare una prestazione degna della prima parte del campionato. Nel derby con la Sarnese, infatti, riscattano la deludente prova di otto giorni fa e asfaltano con un fragoroso 5-2 gli uomini di mister Vitter. 

LA GARA - Mister Agovino schiera la Cavese, orfana di Marzullo infortunato e Manzo squalificato, con il modulo a lui più congeniale del 4-3-3. Il tecnico sarnese risponde con un 3-5-2 più equilibratoNel primo tempo la gara tarda a decollare, anche se gli ospiti si fanno vedere per prima in zona d'attacco con Maggio al 5°, che su angolo di Liccardi di testa mette di poco fuori la sfera. La Cavese , invece, si fa notare al 13° con un azione di contropiede di De Rosa che una volta in area telefona la sfera fra le braccia di Nobile. La partita si vivacizza intorno al quarto d'ora e decolla intorno al ventesimo, quando la Cavese piazza l'uno due vincente e mette ko la Sarnese. Al 15°, infatti, gli aquilotti fanno le prove generali del goal con un azione in rapida successione: De Rosa dal vertice sinistro serve al centro per Ausiello che da buona posizione calcia a rete,

Cavese, figuraccia al "Veneziani": aquilotti asfaltati 4-1 dal Monopoli

Play off addio: Con quattro reti i pugliesi umiliano gli aquilotti di mister Agovino - Di De Rosa il goal della bandiera per i metelliani 



Monopoli-Cavese - @foto di Nello Bisogno
MONOPOLI - Seconda partita consecutiva in quattro giorni per la Cavese, che alla vigilia si diceva pronta a violare il "Veneziani" di Monopoli per centrare la sesta vittoria esterna e rimanere agganciata al treno play off. Così non è stato, e in riva all'adriatico la Cavese rimedia solo una figuraccia, perdendo l'incontro e anche la faccia. Gli uomini di mister Passiatore rifilano un roboante ed umiliante 4-1 agli aquilotti, che con la sconfitta dicono definitivamente addio agli spareggi play off. LA GARA: Mister Agovino risponde al 4-3-3 schierato dal collega pugliese con lo stesso modulo, schierando dal primo minuto Allegretta al posto dello squalificato Marzullo, e Manzo, oggi peggiore in campo, al posto dello squalificato Varchetta.


Monopoli-Cavese, Luigi Palumbo prima dell'infortunio
@foto di N. Bisogno
Nel primo tempo le due squadre impostano la gara sopratutto sul piano fisico e a pagarne le conseguenze intorno al 25° è Luigi Palumbo, costretto ad uscire per infortunio dopo un colpo al volto, ma entrambe le formazioni tardano a trovare il grimaldello della partita. Il gioco si svolge prevalentemente a centrocampo, anche se sono i locali che si fanno vedere di più in zona d'attacco. Al 4° si portano al tiro con Croce ma Napoli blocca a terra agevolmente la sfera. All'11° è Salvestroni che crossa al centro per T. Manzo, ma questi spara altissimo la sfera. Sulla conseguente azione L. Manzo, per la Cavese, commette un errore al limite della propria area e ne approfitta Croce, che una volta all'altrezza del dischetto di rigore viene ostacolato da Campanella e il tiro ne risulta debole e di facile presa per Napoli. La palla più pericolosa per i padroni di casa

Cavese, aquilotti irresistibili: Grazie a De Rosa trascinatore netto 2-0 all'Arzanese

Con un capitano in forma smagliante gli aquilotti battono i partenopei: la truppa blufoncè non molla - Colpiti anche due legni con Ausiello e Allegretta - Napoli saracinesca: parato un rigore sul doppio vantaggio




Cavese-Arzanese - @foto di Marco Ascoli
CAVA DE' TIRRENI - La Cavese, che in settimana è stata penalizzata di un altro punto in classifica, contro l'Arzanese aveva come unico obiettivo la vittoria per rimanere agganciata alla zona spareggi della classifica. Obiettivo raggiunto, come sempre, con grande professionalità e cuore dalla truppa metelliana, oggi trascinata al successo da uno scatenato e irrefrenabile capitan De Rosa, che di forza ha trascinato i suoi al successo sui napoletani. 

LA GARA - Mister Agovino conferma il 4-3-2-1 con lo stesso undici impiegato contro il Brindisi, con l'unica variante di De Stefano dal primo minuto al posto dello squalificato Marzullo. Il collega arzanese risponde schierando la propria squadra con uno più copertrto 4-4-2, lasciando in panchina Tarascio e Figiolia. Nel primo tempo la Cavese prova a sorprendere Prisco al 1° minuto con un'azione sulla destra di De Stefano, ma il tiro dell'attacante aquilotto esce di poco al lato. La gara, come in ogni derby che si rispetta, inizia così subito a ritmi alti, ma è sempre la Cavese a comandare le danze, anche se nei primi venti

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